Ministro La Russa e l'On. Cardiello.
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009Il 24 Giugno u.s. nella prestigiosa Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, si è tenuto a Roma il I° Convegno Nazionale dell’associazione di promozione sociale: Prima Difesa.
L’associazione, presentata al pubblico dal giornalista RAI Paolo Notari, ha iniziato i lavori con il Presidente di Prima Difesa, Simona Cenni (ex coordinatrice di Azione Sociale), la quale, ha aperto il Convegno con un discorso che ha commosso tutti i presenti: “Onori al Poliziotto Nicola Calipari, onori al Poliziotto Filippo Raciti, applausi per i caduti di Nassirya e per tutti i caduti nell’adempimento del Dovere in nome della Libertà!”.
Presentazione dal giornalista RAI Paolo Notari
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
Foto panoramica del Convegno
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
Se c’è classificazione nella Divisa, non v’è distinzione per l‘Uomo che le indossa, “Angelo e Demone” dentro un Uniforme.
Un Angelo troppo spesso “demonizzato” a causa del servizio che presta senza una pianificazione finalizzata ad elidere i rischi, “demonizzato” per le decisioni che prende in pochissimi secondi, “demonizzato” per tutte quelle decisioni che “non” ha potuto prendere in pochi istanti.
Un Uomo quasi sempre "demonizzato" ma mai, MAI "beatificato"!
Poliziotto, Carabiniere, Finanziere, chiunque indossa l’Uniforme oltre ad essere un servitore dello Stato è un Uomo. E’ un Uomo, è una Donna, è un Padre, è una Madre, è un Fratello, è un Cugino, è un Amico, per molti è semplicemente “quello della porta accanto”, egli è un Essere Umano che quotidianamente, spinto da un alto senso del Dovere, presta spontaneamente la sua vita per un bene-vivere sociale senza chiedere nulla in cambio. “Cos’è “Prima Difesa”?
Così si ha risposto il Presidente: “Prima Difesa nasce dalla volontà e dal coraggio di alcune donne. Donne madri, mogli, figlie e compagne di Operatori delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate. All’ambizioso progetto di quest’ultime, quasi timorose di avvicinarsi alle istituzioni, mossi dall’ormai noto spirito di corpo, ben presto si affiancano molti Operatori delle Forze dell’Ordine, convinti che Prima Difesa sia estremamente necessaria in un periodo storico segnato dalla confusione. Insieme, coraggiosi, gli uni e gli altri affrontano quest’avventura chiamata Prima Difesa, tutti sicuri, ancora una volta, di poter essere utili nell’eterno dilemma che attanaglia i cittadini, paradossale se vogliamo, in cui da sempre si perde la risposta, ovvero: “…Ma, chi difende i difensori?”.
Il Ministro Ignazio La Russa
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
L’intervento del Ministro On. Ignazio La Russa è stato decisivo, confortante e decisamente pregno di significato e non sono mancate addirittura le richieste.
Il Ministro ha infatti chiesto a Prima Difesa di impegnare le proprie risorse formazionali anche nell’educazione civica delle cosiddette “sacche di resistenza” delle curve degli Stadi, essendo gli Ultrà personaggi violenti ed estremisti, quasi l’ultimo baluardo della diseducazione sociale, suggerendo di aggredirli culturalmente.
Altra tematica sociale toccata è stata quella dei Centri Sociali, degli Anarchici e dei Disubbidienti, delicata fascia di contestatori che vedono nelle Forze dell’Ordine un “nemico” anziché un “amico” del popolo.
Immagine del Convegno
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
Innumerevoli i riferimenti agli anni della contestazione, agli anni di piombo, al G8 di Genova.
Il Ministro La Russa terminava il suo intervento ponendosi a disposizione di tutte le iniziative che Prima Difesa intraprenderà nel suo arduo cammino sociale.
Prima Difesa nasce in un momento storico in cui cen’era assoluto bisogno, Prima Difesa nasce dalla volontà di civili che disinteressatamente dimostrano amicizia e solidarietà a tutti coloro che regalano la propria vita per rendere migliore il nostro Paese, il nostro Stato.
E a proposito di Stato, straordinario è stato l’intervento di Don Walter Trovato, Cappellano della Polizia di Stato che si è soffermato sulla tematica dell’etica dell’Uomo in evidenza sull’Uniforme.
Don Walter Trovato.
Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
Don Walter ha sottolineato il bene primario dello Stato, ovvero, la famiglia. “Non cè Stato senza famiglia!”, ed ancora: “Abbiamo già perso l’identità Umana definendoci “risorse”, perché l’Uomo non è una risorsa, l’Uomo è il fine, l’Uomo non un mezzo!”, riferendosi alla ridefinizione dell’Ufficio del Personale della Polizia di Stato in: Ufficio delle Risorse Umane.
Queste le affermazioni del Religioso che hanno ricevuto l’applauso più commosso e sentito. Ed ancora gli interventi tecnici degli Avvocati Piero Porciani, Eugenio Pini e Costantino Cardiello sulle delicate tematiche legate alle difficoltà quotidiane e professionali in merito ai rischi e relazioni con i cittadini nelle modalità d’intervento, non sempre focalizzate né comprese dall’utente.
Avvocato Porciani
Foto di proprietà: Prima-Difesa2009C
Ed ancora la tematica della "Tutela dell’Operatore durante il servizio", per finire con una nota dolente, ovvero, la gestione degli eventi mediatici: dalla strategia organizzativa al contenimento delle strumentalizzazioni dei media. Si è dibattuto sulla eventuale responsabilità dei giornalisti nell’interpretazione dei fatti e nella evidente diversità nell’interpretazione della notizia da parte degli organi di stampa.
L’Avvocato Porciani concludeva il suo intervento con una domanda: “Chi difende i difensori? E chi difende i difensori dei difensori? Speriamo che quest’area politica ci permetta di difendervi!”, facendo riferimento a tutti gli Avvocati che difendono sub sudice gli Operatori delle Forze dell’Ordine, vittime anch’essi di determinate ritorsioni terroristiche e, non in ultimo, dell’avversità di una certa magistratura “di parte”.
Infine, l’intervento dell’Onorevole Avv. Franco Cardiello ha stimolato e rassicurato le decine di Operatori delle Forze dell’Ordine presenti, l’Onorevole infatti, incentrando il suo intervento sul vergognoso episodio giudiziario del G8 di Genova, sviscerava una serie di incongruenze e di illogicità oggettive ascritte nelle sentenze di condanna a carico dei Poliziotti del 7° Nucleo Antisommossa del Reparto Mobile di Roma, quasi tutti presenti al Convengo.

Ministro Ignazio La Russa, Presidente Prima Difesa Simona Cenni
Onorevole Franco Cardiello. Foto di proprietà: Prima-Difesa®2009
L’Onorevole concludeva il suo intervento garantendo che gli avvocati difensori avrebbero fatto di più che una Prima Difesa, anzi, egli si è così espresso: “Cari Agenti, Ispettori, Amici, alcuni giudici hanno deciso avversità e condanne all’operato delle Forze dell’Ordine del G8, noi Avvocati difensori vi garantiamo fin da ora che non faremo solo “Prima Difesa”, noi vi garantiamo fin da ora che in Appello faremo le barricate, sissignori, noi in aula faremo le barricate di difesa affinché veniate assolti, così com’è giusto che siate!”; “Noi ci siamo schierati come si sono schierati alcuni giudici, noi siamo schierati con le Forze dell’Ordine, noi Avvocati difensori dei Poliziotti del G8 abbiamo deciso di difendere i difensori perché voi e solo voi ci garantite la libertà, ora sta a noi Avvocati garantirvi la libertà con la migliore difesa!”.
Un lunghissimo applauso ha congedato l’Onorevole Cardiello, il quale, sentitamente commosso, dopo il convegno si è intrattenuto con i vari Operatori delle Forze dell’Ordine presenti.
Tra i presenti, si citano e ringraziano i Segretari Generali dei vari Sindacati di Polizia (forse più incuriositi e timorati che realmente interessati…) e tutti coloro che, con la loro presenza, hanno supportato la prima vera avventura di Prima Difesa.
Singolare infine, ma non del tutto imprevista, l’assenza di alcuni politici invitati e di alcuni giornalisti (come ad esempio la signora Giuliana Sgrena), puntualmente invitati al Convegno dall’Ufficio Stampa di Prima Difesa.
Nel ruolo sociale da essi rivestito, la semplice presenza fisica al Convegno avrebbe confortato tutti gli Operatori delle Forze dell'’Ordine presenti con la speranza del dialogo.
Purtroppo però, molti di loro (se non tutti…), sono andati via disillusi dalla forte motivazione della ricerca dialogo che li ha spinti a presenziare.
Ed è noto che dietro le semplici apparenze, si celano sempre grandi misteri.
Forse è il caso di citare Morgan Forster, egli disse: “Avere dei segreti presenta questo inconveniente: perdiamo il senso delle proporzioni e non ci rendiamo più conto se il nostro segreto è importante o no!”
Il Direttivo Nazionale
Ufficio Stampa Prima Difesa